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Personaggi

Enzo Enriques Agnoletti

«La campana di Palazzo Vecchio dette il segnale, la sua voce sembrava fioca e come esitante per il lungo silenzio. Il tempo era bellissimo. Immediatamente dalle cantine e dalle soffitte, da dietro le porte semichiuse gruppi di giovani uscirono per occupare gli edifici pubblici e nello stesso tempo schierarsi a difesa della città»

Nome di battaglia:
Tipo: Politici
Data di nascita: 1909
Data di morte: 1986
Luogo di nascita: Bologna
Luogo di morte: Firenze
Nazionalità: Italiana
Regioni di azione: Toscana
Operativo fuori zona di nascita: Si
Morto in guerra: No
Descrizione
Trasferitosi con la famiglia a Firenze, nel 1929 si laurea in Giurisprudenza con Pietro Calamandrei, di cui diviene assistente. Attraverso di lui entra in contatto e collabora con il nucleo di giovani militanti del movimento liberalsocialista costituitosi in città nel 1936: arrestato nel 1942 per attività sovversiva, è inviato al confino prima ad Avezzano poi a Lanciano, quindi detenuto presso il carcere di Regina Coeli a Roma. Riacquistata la libertà con la caduta del regime fascista, dopo il 25 luglio 1943 fa ritorno a Firenze, dove prende parte attiva all’organizzazione politica del Partito d’Azione, di cui diviene rappresentante all’interno del CLN Toscano. Nel dicembre 1943 si fa portavoce di una dura polemica con l'arcivescovo di Firenze Elia Dalla Costa, che aveva pubblicamente condannato l’attentato gappista del I dicembre 1943 contro il tenente colonnello Gino Gobbi, comandante del distretto militare di Firenze, rivendicando il rispetto delle autorità civili e militari cittadine. All’interno del CLNT si adopera non solo per organizzare politicamente e militarmente la lotta di liberazione, ma per promuovere la responsabilità dell’organismo stesso quale futuro governo provvisorio di Firenze e provincia dopo la liberazione. Colpito dalla tubercolosi nell’inverno 1943-1944, nonostante la cattura e la fucilazione da parte dei tedeschi della sorella Anna Maria, continua a prodigarsi per la Resistenza cittadina redigendo numerosi proclami e manifesti rivolti alla popolazione. Il suo impegno politico per l’eredità della Resistenza non si esaurisce con la fine della guerra: tra i fondatori nel 1945 insieme a Calamandrei della rivista “Il Ponte”, eletto consigliere comunale e vice-sindaco di Firenze nelle liste del Partito socialista, succede a Ferruccio Parri nella carica di presidente della Federazione italiana delle associazioni partigiane e diviene membro del Bureau della Fédération internationale de la Résistance.
Fasi
FASE I - Dal 10/06/1940 al 07/09/1943
FASE II - Dal 08/09/1943 al 31/12/1943
FASE III - Dal 01/01/1944 al 03/06/1944
FASE IV - Dal 04/06/1944 al 12/11/1944
FASE V - Dal 13/11/1944 al 08/04/1945
FASE VI - Dal 09/04/1945 al 02/05/1945
FASE VII - Dal 03/05/1945 al 03/06/1946
Aree
Linea Gotica
Eventi
Temi
Antifascismo e Resistenza
La Resistenza e l'Europa
La memoria della Resistenza: il paradigma antifascista
Bibliografia
E. Enriques Agnoletti, Perché i ponti di Firenze non furono difesi?, in La liberazione di Firenze, Firenze 1945
C. Francovich, La Resistenza a Firenze, Firenze 1961
E. Enriques Agnoletti, Prefazione, in P. Malvezzi, G. Pirelli, Lettere ai condannati a morte della Resistenza italiana, Torino 1952